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Saline, terzo tentativo di recupero ma la musica del 2017 non cambia : Poco o Zero vento con riduzione del percorso.

  • 29 ottobre 2017

Dopo 2 rinviii per Maltempo, cosa poteva capitare per non cambiare l’implacabile statistica del 2017 ? Tanto vento come diceva Windfinder Pro, certo che No! Vento medio come dicevano quasi tutti gli altri siti Meteo ? Certo che No ! Invece come il 100% delle regate utili del 2017, pochissimo o zero vento con riduzione del percorso ….ovviamente.

Una regata agonizzante … con miasmi di vento da SO per la prima metà e poi miasmi vento da NE per la seconda, con al contrario una corrente da mezzo nodo contraria sul canale San Felice.

IL Bando al solito è sbagliato, dice di girare la prima boa a sinistra … ma il disegno mostra di girarla a destra, ma si dai suvvia, ormai ci siamo abituati, inutile far notare il problema il giorno prima, con il rischio che il nuovo Bando modificato sia letto da pochi, con altre polemiche, incomprensioni, e confusioni da chiarire via VHF in procinto di partire, della serie …: Chi ? Come ? Cossa no gho capio ben ? Etc …

Partenza con mezzo nodo di corrente a favore, e ma guarda caso …. al solito ( …) conviene 100% partire mure a sinistra.

Alcuni concorrenti traditi dalla corrente vanno in OCS.

Noi stretti da una Topa che aveva la precedenza tocchiamo la Boa ed appena liberi faccio un 360°.

Dopo il giro della prima Boa, io ed Alberto acceleriamo, recuperiamo al traverso e poco dopo siamo in testa alla flotta. Il nostro avversario di oggi e il mitico Leon che è dietro ma non distante.

Il vento già leggero cala di brutto ! Siamo primi assoluti e da bravi marinai ( …) navighiamo sulla gengiva sinistra del canale, perchè si sa, li la corrente è minore .

Il vento va di Poppa Piena, da leggero diventa minimo, quindi zero assoluto.

Tutti andiamo in retromarcia. La corrente è più forte del vento, le posizioni “ridicolamente” si rimescolano alla rinfusa.

Io che sono sempre primo, scherzo con la topa che mi segue dicendo … in questo momento, nel moto in retromarcia …. semo ULTIMI … e giù a ridere.

Siamo a più della metà del canale ed improvvisamente il vento da Sud va a EST .

Li accorgiamo subito della variazione e prendiamo subito un bel vantaggio su Leon che in “retromarcia” ci aveva preso.

Il vento è sui 4/5 nodi ma purtroppo dura poco. Cala inesorabilmente, ed in prossimità dell’ultima ansa prima del gomito a sinistra che sarebbe stato di bolina mure a dritta dove noi siamo velocissimi, crolla a 1 o 2 nodi.

Leon recupera in 3 bordi il notevole svantaggio e in altri 2 letteralmente ci semina, facendo un angolo di bolina micidiale rispetto a tutti, grazie alla sua Randa super Grassa ed al fiocchetto piccolo, e naturalmente al suo grande talento, perchè Leon con poco poco Vento xe el Majo de tutti !

Le provo tutte ma non c’è nulla da fare, la mia barca con fiocco grande e randa piatta, con 2 nodi non funziona.

Ci passa anche Volpoca, che con poco vento è un missile, e poi anche le Tope super invelate.

Riduzione del percorso ed arrivo i zona bandiera gialla.

Gli equipaggi della Canottieri Mestre hanno perso tutti le loro rispettive sfide, musi duri al ritorno che sembravano delle “Statue di Sale”, alla regata delle Saline ? Che ridere ….

Ma si dai, ci siamo divertiti a prenderci in giro, abbiamo passato una Domenica in Laguna, con le nostre bellissime barche in legno, passando sulle secche dove nessuno riesce a passare, tra le nostre belle Isole millenarie, attraversando canali trafficatissimi, spinti dalle nostre Vele, osservando divertiti le facce sbigottite dei passeggeri dei lancioni e motoscafi, ai quali sembriamo forse specie rare, in via di estinzione.

Mentre ero con pochissimo vento mure a dritta in testa alla regata, una farfalla coloratissima si è posata sulla vela bianca, è stato un attimo, poi è volata via.

La farfalla è un animale simbolico per eccellenza, lo è sempre stato sin dai tempi più remoti, simbolo di metamorfosi e di rinascita, sarà stato un segno ?

Per me è finito un ciclo, in questi 3 anni di Vela al Terzo ho capito molte cose sulla mia barca al Terzo, e su me stesso, perchè come dice Piero Ottone, andare in barca non è solo un modo per tuffarsi nella natura, ma soprattutto per conoscere se stessi, i propri orizzonti, i propri limiti.

L’andare in barca o fare regate, sottende una filosofia del viaggio tutta particolare: è scomodo, faticoso, può essere rischioso. Ma restituisce il senso dell’avventura in modo antico e sempre moderno, dove il tempo scorre con la stessa lentezza che in passato.

Quest’anno non ho vinto, ma ho imparato molto, la sconfitta è un dono non richiesto: accresce lo spirito comune e forgia l’anima.

Giacomo