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Il GRANDE Leon ci arriva con l’unghia ….

  • 14 maggio 2017

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Regata di Malamocco 2017, su Rosso Venegiano siamo io ed il mitico Franco Penzo, di professione Caposquadra dei Vigili del Fuoco di Venezia ( quelli che ci salvano con le lancie …) grande velista, e campione Dinghy 12 in Legno, quelli veri …. Non solo, lui se li costruisce da solo, essendo un Grande falegname, mago del lamellare ! E’ nativo di Chioggia, voga benissimo e le sanpierote le conosce bene.

Oggi Leon ha vinto la classe Verde, quella più combattuta, dopo aver dominato da grande campione qual’è tutta la regata.

Prima della partenza ci salutiamo, ciao Leon gli grido, è la tua regata questa, ribadisco, è il tuo vento. Leon saluta e passa.

E’ solo in barca, a volte succede, non riesce a trovare il prodiere all’ultimo, ma non fa nulla, se c’è poco vento lui e la sua Sanpierota sono una cosa sola.

In prossimità della partenza chiedo che ora è, ho il cronometro sui 5 Min. Non so risponde Franco anche io sono sui 5 Min. Sentiamo due segnali acustici ( ma perchè mi chiedo ? …) e non capiamo …. e mi incasino con il cronometro, guardiamo le bandiere lontane, sono coperte da alcune barche.

Nel frattempo il vento cala inesorabilmente, forse 2 o 3 nodi. Non capiamo il Timing della partenza, è un attimo le barche ci coprono e siamo sotto a tutti, partenza disastrosa.

Della classe Verde parte bene Siora Marisa, ma sembra completamente piantata. Leon è in ritardo, ma sopravento a noi. Siamo lentissimi e decidiamo di virare per la destra.

Siamo tutti piantati, sia a destra che a sinistra.

I comitati Isaf prima dei dare una partenza, aspettano il minimo vento consentito per quella classe.

La regola è necessaria per non rendere aleatoria la partenza e dare vantaggi abissali al fortunato di turno, nel caso di drastico calo nei 5 Min. annullano la partenza .

Ma a noi Velaterzisti non ci ci lamentiamo mai ( …), la regata è lunga …. diamoci da fare.

I nostri avversari hanno vantaggi abissali, scrutiamo il campo, occorre cercare la pressione e virare in cerca di vento. Dopo un po, vediamo l’incrocio tra Leon e Siora Marisa che aveva in partenza un notevole vantaggio. Leon è mure a dritta e passa di poco davanti.

Vuoelo al Sur ci passa davanti … siamo dietro a tutti.

Cerchiamo aria sulla destra, è difficile, seguiamo le increspature del vento, restando sempre a destra.

Leon ha allungato. Ha un vantaggio abissale, noi recuperiamo lentamente su Siora Marisa, siamo più veloci.

Il grande Leon passa per primo la boa di Bolina, ha un vantaggio incolmabile.

Viriamo e controviriamo, preferiamo la sinistra per l’approccio alla Boa, cercando di andare in LayLine vicinissimi. La strategia premia, siamo davanti a Siora Marisa con vantaggio e partiamo, di Boilina larga per i prossimi due lati.

Rosso Veneziano da il meglio di se, ma vediamo Leon lontanissimo. Siora Marisa non molla per la prima metà del bordo, poi la distanziamo nettamente su un calo di vento. Abbiamo recuperato anche su Leon, che però ha ancora un vantaggio abissale.

Siamo nell’ultimo lato al traverso, la giuria ha ridotto il percorso, Rosso Veneziano letteralmente Vola. Il grande vantaggio di Leon si riduce a vista d’occhio. Ho in mano la scotta e la Borina e regolo continuamente e la barca va che è un piacere.

Verso la fine siamo a ridosso di Leon. Abbiamo 3 alternative: puntare Leon che andrà all’orza per impedirci di passarlo sopravento, e poi di colpo poggiare e con la nostra velocità superarlo. Oppure puntare la sua prua da sottovento, portarlo all’orza, chiamare acqua, fermarlo controvento, poi poggiare ad andare all’arrivo. Oppure puntare l’arrivo e cercare di passare sottovento senza disturbarlo.

Leon ha fatto una grande regata di bolina, seminandoci tutti, grazie alla sua bravura, perchè è con pochissimo vento che si vedono i veri talenti. In più ha una barca che resta in acqua e con il limo sotto non può avere al traverso una velocità come quelle di Rosso Veneziano. Dunque almeno alla fine ce la siamo giocata alla pari, tagliando la linea a 2 metri dalla Boa letteralmente appaiati.

Impossibile capire dalla nostra barca chi avesse vinto, forse con il FotoFinish. La giuria lontana alla nostra richiesta ci ha comunicato sorridendo che che Leon ha vinto per 0,10 Centesimi di secondo.

Il Leone ci è arrivato con la sua potente unghia, strappando una meritatissima vittoria, che lo porta in testa alla classifica del campionato, alla sua età … incredibile !

Alla fonda ci risalutiamo, gli rifaccio i complimenti, e gli chiedo coma mai è solo in barca. Bruno Gasparon risponde, spesso vado a nuar co Dodo Gorla ( il velista Italiano 72enne più medagliato in assoluto) ghe go ditto se na volta el vien co mi … ! Ho conosciuto Dodo Gorla 4 anni fa regatando con i Dinghy 12. Dodo provò il Dinghy per scommessa a quasi 70 anni vincendo naturalmente subito il campionato Italiano.

Se fosse, dico a Bruno, non ce ne sarebbe per nessuno, Dodo è il migliore in Italia, digli che Giacomo lo saluta, lui si ricorda di sicuro di me, leggeva sempre i miei resoconti di regata, e si divertiva molto. Leon poi mi dice : Son contento de averte come nemico, perchè mi e ti se trovemo sempre molto vicini all’arrivo, ma non fasemo mai question.

XE vero Bruno, rispondo, e mai le faremo perchè mi e ti semo massa signori per farle. Bruno annuisce, che grande velista che è.

Un garzie a Franco Penzo super prodiere, all’organizzazione AVT per la bella regata di Malamocco.

Un grazie a Vanni per il grande aiuto in barca appoggio, e a Matteo Bertolin che …. non me ghà stampa … la foto che ghe go domandà da 3 settimane ….FA ! Ufffff

Giacomo