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Recuperate le Regate ma perso il Fair Play.

  • 10 ottobre 2016

Domenica 9 Ott 2016 recupero delle regate del Boccolo e Chioggia Venezia nella Pal-ude ( piena de Pali) del Monte  tra Murano e Burano, ombre e luci sul finale del campionato più difficile di sempre.

Diverse le barche mancanti, a causa della concomitanza con la Barcolana, il meteo non proprio favorevole ed a causa di una  stagione velica troppo lunga  ed impegnativa.

pali

Foto by Vittorio Resto

Capitolo 1 – Nicola e la sua “Mini Transat” S.Giuliano – Carbonera.

 

Nicola Zennaro il nostro Guru di Pilates, persona splendida, ( gli vogliamo tutti un gran bene) è il primo a scendere in acqua. Sono lui Sara e Laura.

Sul pontile gli domando il perche della sua debacle della scorsa regata.  Il setup della barca era sbagliato mi risponde, amareggiato un po’ per le critiche ricevute per essere stato in testa alla flotta fino alla fine e per  aver perso moltissimo solo nell’ultimo bordo.

Nel tragitto a motore lo vedo a randa piena e sventata bordeggiare, il vento era sui 13 nodi.

Dico a Gigia ed Alberto con me in barca che avrei voluto andarlo a prendere e trainare, ma  il mio motore da 3,5 cv con quel vento si sarebbe un po’ biscottato, e poi mi pareva in sicurezza. Inoltre altre barche del suo stesso circolo Casanova a motore stavano sopraggiungendo.

Ridossati dietro carbonera  mentre attendavamo la partenza, il vento era sui 14 Nodi. Gigia è la prima a vedere l’elicottero dopo il canale di Campalto,  sembra issare delle persone. E’ Nicola dico io, non può essere che lui, non ci sono vele all’orizzonte. Avverto via radio il comitato di regata. C’è la conferma, il responsabile della sez. Vela al Terzo del casanova, Enzo.G lascia il timone di Soravento e va ad accertarsi delle condizioni di salute dei naufraghi.

scuffia_volpoca

Soravento non farà le regate, consegnando a Vento di Venezia in vantaggio di due regate la matematica vittoria del campionato. Sapremo poi che dopo essere stati ripescati, sono stati ricoverati per ipotermia in ospedale e riscaldati in una campana di vetro con aria calda, nessun problema serio per i 3 naufraghi, ma non è chiaro il motivo per cui Nicola abbia voluto fare una “Mini Transat” in solitaria con 13 nodi per la carbonera,  assumendosi un così grande rischio invece di farsi trainare. Volpoca e stata ripescata e trainata a S.Giuliano dai pompieri.

Due volte si è alzato l’elicottero per salvare naufraghi alla regata Boccolo che vince il premio “Regata Sfigata 2016” .

Capitolo 2 –  un Fair Play  di “M….” o meglio di colore  “Marrone”

Il campionato della classe Marrone era ancora aperto, si decideva nelle ultime 3 regate.

Volpoca è scuffiata prima della partenza,  racconto quanto ho sentito da Battaglini, che si giocava il campionato su Moretta.

Mancando la versione di Calipso e Minokuro, non posso assicurare la correttezza del resoconto, e mi scuso se dovessi offendere qualcuno.

Battaglini racconta che prima delle regate, essendo scuffiata Volpoca, i capibarca di Moretta, Calipso e Minokuro, in lotta per il campionato, hanno deciso concordemente, per la gloria della sportività, di non partecipare cavallerescamente alle regate e giocarsi il campionato dell’ultima regata del 16 Ott.

Avrebbero fatto un veleggiata,  non oltrepassando la linea d’arrivo, dunque tutti a zero punti.

Battaglini fa una veleggiata, non si impegna, mentre gli altri vanno come missili.

Calipso e Minokuro tagliano regolarmente il traguardo contrariamente a quanto concordato.

Calipso si scusa con Moretta dicendo che la tentazione di tagliare la linea del traguardo è stata troppo forte.  Pare poi che Calipso abbia ribadito a Moretta a voce la nuova classifica, che lo avvantaggia in campionato.

L’agonista ha prevalso sul Fair Play ?  Non so se è andata veramente così, manca la campana Calipso e Minokuro,  ma se così fosse,  non ho parole.

Ho visto Battaglini molto amareggiato, dire che ha chiuso con la vela al Terzo, spero sia solo troppa emotività. In fondo anche Ulisse di stufò subito della Ninfa Calipso, ma nell’isola di OGigia ci stette ben 7 anni !

Stefano ha un grande passato di campione di motonautica,  è come Nicola Zennaro persona squisita è sportiva spero vivamente che la questione si chiarisca.

Capitolo 3 – La regata

Il vento è sceso sui 12 Nodi, noi su RossoV. Abbiamo una bellissima mano di terzaroli preparata a terra che non fa una grinza. Vediamo Ciao con  2 mani !  LEON non c’è,  purtroppo è dolorante con 2 costole incrinate a causa della caduta della scorsa settimana, ( Auguri Bruno, sensa el LEON no xe Soddisfazion)  perché rischiare ? Senza LEON, con 3 regate di vantaggio ho già vinto il campionato.

Lo starter annuncia le procedure di partenza,  decido in un lampo di dare la seconda mano. Siamo in ritardo, tiriamo giù tutto in fretta e furia,  tanto che prendo l’antenea de sora in testa, ed il bozzo che ho  me lo ricorderà per tutta la settimana.

Leghiamo i matafioni alla rinfusa, tiriamo su che sono già partiti i 5 minuti, e guardiamo la randa, poi ci guardiamo negli occhi e contemporaneamente esclamiamo  “ Che MERDA …” .

Più che na randa na “mudanda” che pareva  i “mudandoni” de Veronica Franco, (nota cortigiana onesta veneziana)  dopo il pomeriggio in cui “gliela fece sudare”  ad Enrico di Valois futuro Enrico III di Francia.

La partenza migliore è in barca comitato, sottovento a noi Calipso, quella che doveva fare solo una “veleggiata…” ahhhh però ….

Calipso ha la  precedenza, stringe la bolina e ci butta fuori. Facciamo un 360 a 50 cm dalla barca comitato e ripartiamo. Avevo sottovalutato la barca rossa, pensavo fosse l’altra quella un po’ meno “guerreggiante” della Bucintoro ho capito a mie spese che Mainardi è un ottimo regatante e sa fare le partenze.

Con la mudanda de Veronica Franco come randa andiamo meno delle Marroni, ( che due Marroni) ma Ciao è partito malissimo, Masorin ha una sola mano di terzaroli ed è davanti.

Giriamo il triangolo tra i pali delle vecchie concessioni, alla radio è tutto un “occio qua occio la …ai pali sommersi”  è uno slalom speciale, ma la striscia di Ostriche che ci era stata preannunciata, quella la prendiamo in pieno con il timone “OSTREGA…” massacrando il già martoriato timone.

Riduzione di percorso, è un giro solo, siamo secondi di classe dietro a Masorin,  davanti a noi diverse barche di classe marrone.

Seconda regata, il vento cala, siamo tutti a randa piena, è un bastone.  Il vantaggio è in barca comitato, Calipso si posiziona bene,  ma ormai l’ho inquadrato …. e mi posiziono sottovento a lui, se avesse tentato di partire in barca comitato lo avrei buttato fuori io, rendendogli la pariglia. I nostri sguardi si incrociano, vede la punta del dente avvelenato che mi spunta dalla bocca, capisce che è in posizione di svantaggio ed allunga sulla linea di partenza lasciando a me la partenza migliore.

Partiamo benissimo ed alla boa siamo primi, anche se al dare-dosso siamo lenti, nel secondo giro allunghiamo prendendo un buono sulla sinistra.

Nell’ultima bolina noi mure a dritta rischiamo di tagliare Nonna Patata in due.

Gigia ed Alberto che mi chiamavano i pali da scansare come il “navigatore” chiama le curve ad un relly automobilistico, ( palo ore una … etc ..)  gravemente tacciono, “pensavano l’avessi vista “ …. Poggio violentemente … .c’è mancato poco,  però anche loro … cavolo … chiedere se potevano passare ? No ?  Un  “ Vegno ?  Vai “ come sui canali ? Vabbè è andata bene. Grande grattata sulle solite “Ostreghe” e poltiglia del timone … pare che la Bragagna ci si sia arenata ….

Nonna Patata è gran forma, ci passa interno boa all’ultima boa e va a vincere, e noi dietro di lei, il resto della flotta è discretamente lontano.

Luci è ombre in questo finale di campionato, ma sono sicuro che il buon senso pacificherà gli animi “Marroni” !

Recuperate le regate a quando il recupero del Fair Play ? 

Un ringraziamento a AVT per l’organizzazione, scusandoci assieme ad altri di non essere andati alle premiazioni in bacino anticipando rientro.

Alla prossima regata ( con i piedi sotto la tavola …)

Giacomo