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Trofeo Franco Nuti 2016

  • 19 settembre 2016

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Conobbi il livornese Franco Nuti circa 23 anni fa, al Circolo Casanova.

Franco, grande marinaio livornese, fu un faro per il Circolo Velico Casanova, promotore di iniziative che ancora oggi sono il fiore all’occhiello del circolo, amava la laguna come pochi, cogliendone le migliori prospettive, come un vero amante del mare sa cogliere.

Ricordo le sue uscite solitarie mattiniere sul sandalo Pino, e la gioia che gli dava il navigare nelle acque calme della laguna. Ricordo anche quello che mi raccontò un amico che gli fece visita nelle ultime ore della sua vita, il suo rammarico, mi disse, era di non poter più rigenerarsi, vogando sul sandalo Pino la mattina presto, per incontrare l’Alba in laguna sopra Venezia.

 

La mattina del 18 Settembre 2016, nuvoloni neri minacciosi a Nord non promettevano nulla di buono, ma lentamente il cielo si è aperto e siamo andati tutti in acqua.

La sfida di oggi è la mia su Rosso Veneziano contro un super agguerrito LEON, con al timone il 21nenne Leoncino Marco Luppi, già timoniere de Soravento, che non pago di sverniciarci tutti con l’ammiraglia del Casanova, collezionando primi posti a ripetizione, non ultima la prestigiosa Coppa del Presidente, vuole provare a darmi una sonora lezione in classe verde, a bordo di una barca di prestazioni simili alla mia, coadiuvato dal mitico Bruno Gasparon paron di LEON che ne sa due più del diavolo … avendo vinto innumerevoli regate a campionati con la sua barca. Con me come prodiere Giulio del Vela Mestre.

 

Lo scontro non è solo generazionale, avendo io “solo” 43 anni più di Marco che non ha bisogno del Momentdol per andare in sanpierota … , ma anche di concezioni di barche.

LEON di Bruno Gasparon è molto stretta al fondo, circa 114 cm, mentre la mia è 121.

LEON ha meno cavallino, baricentro più alto, monta un  fiocco di 4,5 mq mentre il mio oggi e di quasi 6mq, ma vediamo come è andata.

Il vento, dopo una iniziale refolata da sud, gira a NE, e con lui il campo di regata. Si parte !

Ci sono poche regole fondamentali in partenza di una regata, tra queste, prendere precisamente i 5 minuti con il cronometro in partenza, e capire velocemente da dove conviene partire.

Il vantaggio era decisamente partire in Boa mure a sinistra e fare un solo bordo per la boa di bolina, e così ho fatto, anche se non proprio vicino alla boa, passando subito in testa, mentre la flotta scendeva mure a dritta la linea di partenza quasi parallelamente …

Dietro di me …. dopo la virata Il mitico LEON era già in testa agli inseguitori e con una incredibile velocità, nonostante il forte distacco iniziale, alla boa di bolina mi aveva già preso ! Come ha fatto ?

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Io ho dovuto orzare più di lui per la boa, ed avendo il fiocco grande ero nettamente più lento. LEON essendo molto stretto al fondo ha un picco di eccellenza di velocità e angolo di bolina intorno ai 5/6 nodi e barca quasi piatta. In quelle condizioni  è imprendibile. Nel secondo giro, 2 bordi unici e manco una virata …. riesco a distanziarlo un po’ anche perché di bolina in fila indiana la barca dietro perde sempre strada, a causa dei rifiuti che la barca davanti genera.

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Parte la lunga poppa per l’arrivo, mentre il vento cala di brutto . E’ una poppa pienissima, il fiocco non serve a nulla e LEON recupera inesorabilmente … le provo tutte … strambo, ristrambo  ma il LEON grazie anche ad un rinforzo di vento da dietro mi è addosso, sembra che con pochissimo vento di poppa piena LEON vada di più …. !

Per evitare che mi passi lo mando all’orza, il mio fiocco grande comincia a lavorare, il vento ora è un po’ più a sinistra, il fiocco porta …. sono salvo sono più veloce, lo distanzio.

Ci sono le nasse prima del seno della sepa, LEON va a destra, io non lo seguo perché il mio fiocco porta e voglio fare la strada più corta.

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La topa Cristina mi passa, ha diversi mq di vele in più, essendo lunga e stretta ha recuperato moltissimo nella poppa. Marco D’alba mi grida i soliti improperi perché sono dietro e lo copro per passare il buco tra le nasse. “ Giacomo ……. Azzzz  … ma vaghe drio a LEON … no ?  invese de coversarme..” .

E’ inevitabile, quando due uomini vogliono passare per lo stesso “buco…..”  son botte d orbi … (honni soit qui mal y pense )  Motto dell’ordine inglese della Giarrettiera, «sia svergognato colui che pensa male» …naturalmente …..

Riesco a mantenere il vantaggio, il seno della sepa è un girotondo, andiamo a vincere dietro a Cristina, ma non è stato facile, se non avessi fatto una buonissima partenza avrebbe vinto sicuramente LEON, non solo, se il bastone fosse stato regolare, anziché un solo bordo, LEON avrebbe stravinto,  perché con 5 nodi di bolina stretta LEON non ha avversari ( a parte forse … Siora Marisa ..).

Buona la regata di Vento di Venezia che ha “semenato” l’avversario Soravento riportandosi in vantaggio in classe blue. Per il resto non ho visto molto, impegnato come ero a non farmi asfaltare dal mitico LEON.

 

Domenica 18 Settembre 2016, mi hanno consegnato il trofeo challenger Franco Nuti, per aver vinto in classe Verde. Caro Franco, sarà mia cura,  restaurare la  rugginosa Coppa challenger,  per consegnarla il prossimo anno, al futuro vincitore della regata , nelle condizioni opportune al rispetto del tuo nome.

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Si ringrazia il Circolo Velico Casanova per l’organizzazione della regata e rinfresco pomeridiano.

 

Giacomo