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Na barca un omo ma l’omo non so mi !

  • 14 luglio 2015

 

Domenica alla Regata “na barca un omo” memorial Sergio Zanetti, perfettamente organizzata dalla Canottieri Mestre avrei dovuto ben figurare, con la barca costruita dal figlio ed in parte da Zanetti stesso, ma non è stata proprio giornata….

Ero già cotto prima di partire, impasticcato per il mal di schiena e semidistrutto per aver montato da solo la barca sotto il sole con 37 gradi e 99% di umidità !

In partenza c’era un enorme vantaggio a partire in barca comitato ! ( la boa di partenza era spostata indietro, mentre di solito si sposta un po’ avanti, proprio per evitare che tutti si incastrino in barca comitato ) . Consiglio ad Alessandro di partire sverniciando la barca giuria.

Io invece poco lucido (…) , ho anticipato troppo l’approccio alla barca, non me la sono sentita di strambare e tornare indietro, preferendo una partenza lanciata a meta della linea, dando un grande vantaggio a Leon che invece è partito più vicino alla  barca comitato.

Poi  coperture, poggiate per dare acqua ai mure a dritta, mi sembrava di dover lottare con tutta la flotta. Leon è avanti ma non è impossibile raggiungerlo, anche perché di poppa guadagno strada.

Al secondo giro della boa al vento, Leon punta alla boa di partenza, anziché puntare alla boa 3 del triangolo.

Qualcuno del comitato posto a presidio della Boa, urla e fischia con un fischietto, finchè Leon si gira, e gli fanno cenno di puntare alla boa giusta.

In una regata “vera” la giuria sarebbe stata protestata !  Nessun membro della giuria può aiutare un concorrente, è talmente ovvio … !  Che facevo ?  Protestavo la giuria ? che agli amici della Canottieri avevamo con grande fatica messo su ?  Naaaaa !  e poi Leon era in testa meritatamente !

Prima del traverso per l’ultima Boa ho “quasi” preso Leon,  che ora e solo a 4  lunghezze. Parte la caccia al tesoro per la boa 4.

Non si vede nessuna Minkia di Boa.

Quella non èra una Boa al vento,  che bordeggiando controvento si è sicuri di vedere prima o poi, o si sa dov’è, tipo una dama da girare, un’isola etc… oppure si va a mosca cieca !

Si vedono due barchette, una ai bastioni e una verso san secondo, sembrano non centrare niente con la giuria.

Siamo in 3 in testa a caccia della boa . Sento Leon ed el paron della Topa gridare : “ ma dove azzzz sea sta boaaaaa”  .

Ognuno sceglie una direzione diversa, la Topa molto alta, Lon in mezzo, io poggiato. Poggiando li passo sottovento e già mi godo la vittoria !  Sob … Sig  …. Gasp

Non vedendo nessuna Boa io punto verso la boa “come da disegno” del bando, il tracciato della regata l’ho disegnato io, SAVARO’ MI DOVE ANDAR NO ? ebbene NO !  La boa è stata spostata ai bastioni, molto più alta del previsto causa possibili alghe !!!

La boa COMPARE misteriosamente solo a 400 metri di distanza.

Al VHF sento che il comitato dice “la boa è stata spostata ai bastioni…”, troppo tardi per me saperlo … mi lamento al VHF …

Leon è perfetto per passarla, la Topa Poggia per passarla , io sono sotto devo orzare disperatamente perdo strada e devo fare pure una virata …. Sono morto !  Mi passano tutti … addio regata .

Vebbè è andata come andata. Con uno scarto io e Leon siamo a pari punti, meglio così, ancora più avvincente il campionato della classe Verde.

Occorre fare i complimenti alla Canottieri Mestre, per il grande sforzo organizzativo in acqua ed a terra, compresa la giuria, quelli che arrivano dietro (io) in fondo si lamentano sempre di qualche cosa …. Sig Gasp Gulp Sob .

Giacomo