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     Le 100 regole per vincere una regata !


    Le 100 regole vincenti.
    Inviato da stefano 15/06/2006

    Index

    » Le 100 regole vince...

    Abbiamo l'alpa 550, abbiamo l'albero maggiorato, vele allunate in carbonio, deriva naca e timone modificato.
    Ci mettiamo anche il trasto randa, il puntello sotto l'albero, ma dai anche il boma in carbonio magari accompagnato da uno spi esagerato.....
    MA NON BASTA!!!
    E ALLORA CHE FARE????

    Lista per prepararsi alla regata e per regatare bene

    Pre – regata

    Timoniere & Prodiere  –  Letture ogni ora della bussola nei giorni precedenti la regata

    T stà per timoniere e P per prodoere.

    T - Trova un amico su un’altra barca assieme alla quale uscire
    T - Procurati le previsioni del tempo e delle maree e sovrapponile alla carta del luogo
    T & P - Fare stretching
    T & P - Mangia bene e bevi correttamente
    T & P - Porta l’acqua in barca, Powerade, Red Bull (qualcosa con caffeina, ma non esagerare: disidratazione!), carboidrati di qualsiasi tipo, banane, power bars
    T & P - Nastra la coppiglia e il gambetto della ghinda del fiocco
    T & P - Controlla la (“ditty bag”) borsetta impermeabile dei gambetti, coppiglie ecc. di rispetto da portare in barca
    T & P - Controlla il nastro adesivo extra arrotolato attorno alla barra del timone
    T & P - Controlla l’attrezzatura in generale
    T & P - Controlla il rake e la posizione laterale dell’albero

    In acqua prima dei 5 minuti

    T & P - Check in alla Barca Comitato
    T & P - Controlla con l’amico la linea di partenza e il lato di bolina
    T & P - Fai una partenza di prova sui 2 minuti
    T & P - Prova l’accelerazione e il modo di fare accellerare la barca prima della partenza
    T & P - Controlla la regolazione del vang per il lasco
    T & P - Controlla la regolazione del vang per la bolina
    P - Controlla che non abbia groppi la cima dello sparatangone, avanti, dietro e sulla coperta
    T & P - Regola i carrelli del fiocco per le condizioni del momento
    T - Con aria leggera, controlla con accuratezza la direzione del vento agli estremi della linea
    T & P - Controlla la corrente (studia la Barca Comitato all’ancora, considera in che modo la corrente influenzerà la partenza)
    T & P - Prendi i gradi bussola su ogni bordo e stabilisci i massimi e i minimi
    P - Pareggia su ogni lato le cime per le regolazioni
    T & P - Prendi i gradi bussola per la boa di bolina, del primo lasco, del secondo lasco, della poppa e controlla l’angolazione delle onde per i laschi
    T & P - Controlla la corrente sulla boa di strambata
    T & P - Controlla la regolazione del fiocco per le condizioni
    P - Chiedi al timoniere: “Qual è il piano per la bolina e per la partenza?”

    Dopo il segnale dei 5 minuti

    T & P - Controlla il percorso T & P - Controlla la linea e prendi i gradi della direzione del vento
    T - Controlla la regolazione del vang per la bolina
    T & P - Alzati e guarda il vento ai 3, 2 e 1 minuto
    T & P - Alghe ai 2 minuti
    T - Con vento leggero, poiché il vento tende ad alzarsi sopra la flotta, considerara di partire a sinistra o a destra; se a destra, considera di virare subito. Con aria leggera, evita di virare di nuovo verso la flotta alla partenza
    T - Avvicina la flotta mure a sinistra a 1 minuto e 30 secondi e trova un pivellino (“turkey”) e vira sotto di lui mure a dritta ai 45 – 30 secondi. Tieniti lontano dagli estremi (usa la regola dei 2/5)! Metti il vang sul segno prestabilito quando viri mure a dritta. Non uscire troppo presto perché il Comitato prenderà nota!
    T - Con aria leggera disattiva il cricco dal bozzello, così le barche vicino non sentono quando cazzi.
    P - Scandisci il tempo (ma non tanto forte che gli altri possano sentire). Negli ultimi 15 secondi concentrati su dove il timoniere vuole andare e usa il corpo e la scotta per farlo
    T - Cazza e parti nel momento in cui, o prima, che la barca vicino lo fa.
    T & P - Usa, in modo legale, i movimenti del corpo, ma non esagerare con una deriva così piatta.

    Dopo la partenza

    T & P - Vai piatto e veloce per 2 minuti
    T - Fai separazione – non virare più di due volte nei primi 5 minuti. Se devi virare, non virare finche non vedi  una corsia di aria pulita. Guarda le barche che fanno da blocco mure a dritta e sinistra.
    T & P - Guarda i locali
    T & P - Tienila piatta
    T & P - Piegati indietro nelle onde
    P - Dopo che ogni virata è completata, tieni allentata la scotta sopravento, tienila in chiaro e fa attenzione che la scotta sottovento sia libera di scorrere
    T & P - Controlla l’angolo della flotta. Il prodiere nutre il timoniere di angoli e relative velocità!
    T & P - Guarda le barche mure a dritta. Molto importante per il prodiere!
    P - Controlla l’angolo della coperta a poppa rispetto all’orizzonte – Pensa a tenere la barca piatta
    P - Ricorda allo skipper di tenere la testa fuori dalla barca
    T & P  - Osserva il vento sull’acqua. Il prodiere informa il timoniere
    T & P - Legge la bussola ma la flotta che naviga è più importante. Il prodiere legge la bussola al timoniere
    T - Interpreta il vento sull’acqua
    P - Comunica al timoniere informazioni sugli avversari sottovento e davanti e sopravento (velocità è angoli)
    T - Anticipa le situazioni di incrocio in anticipo e sviluppa un piano
    T - No pieghette sull’inferitura sopra le corcette
    T - A causa dei profili inefficienti, non cambiare molto inclinazione della barca

    Prima della boa di bolina

    T - Girare la boa su un buono o su uno scarso?
    P - Guarda la prossima boa
    T - Non diventare pigro – controlla i salti di vento e non prendere la layline troppo presto
    T - Comunica al prodiere se è un lasco con tangone oppure no; se il fiocco va cazzato dal carrello oppure tenuto esterno
    T - Comunica al prodiere dove si siederà al lasco
    P - Chiede al timoniere: “Qual è il piano?”
    T - Spiega la tattica per girare la boa se c’è traffico
    T - Sul secondo lato di bolina, può arrivare sulla layline di sinistra, a meno che si tratti di un doppio triangolo

    Alla boa di bolina

    T - Si gira su un buono o uno scarso? Vai alto o basso
    T - Quando c’è traffico, “slow & win”
    T & P - Quando c’è traffico, non dare il tangone immediatamente
    T - Se in dubbio, non dare il tangone. Se dai il tangone, regolalo in modo che sia tutto fuori. E’ pericoloso essere i primi a dare il tangone
    P - Se non dai il tangone, tieni la scotta del fiocco in mano o metti il punto scotta per il lasco
    T - Quando da il tangone, poggia in poppa. Se c’è vento forte, il prodiere dovrebbe tenere il tangone con una mano e dare la prima grande tirata con l’altra sullo sparatangone, cosicché il punto di scotta del fiocco va a sbattere subito contro la punta (varea) del tangone.
    P - Dopo che il tangone è uscito, aiuta il timoniere a tirarlo indietro (quadrarlo) e a mettere la scotta nel gancio per il lasco (o a cazzare il barber)
    T - Lasca il vang (o il prodiere se la regolazione è avanti)
    P - Lasca il cunningham del fiocco
    P - Alza la deriva – ultima cosa poiché è necessaria la manovrabilità
    T - Lasca il cunningham della randa
    T - Lasca la ghinda (2,5 cm senza tangone; circa 15 cm se è un lasco con tangone [più cazzato se devi orzare, meno se devi poggiare]; in ogni caso tutto lasco [almeno 45 cm, a meno che non ci sia vento molto leggero])
    T - Controlla la corrente alla boa
    P - Controlla le cime che non siano annodate
    T - Cazza la scotta del fiocco col tangone
    P - Lasca la base

    Primo lasco

    T & P - Segui i salti di vento per il prossimo lato di bolina (lascando e cazzando)
    T & P - Guardati alle spalle per il vento, le barche e le onde (il prodiere deve ricordarlo al timoniere)
    T - Su nella bonaccia; giù nelle raffiche – comunicare al prodiere
    T - Regola la ghinda (con aria leggera) e il vang nelle raffiche e nelle bonacce
    P - Mette in chiaro le cime
    T - Non cazza troppo il vang; controlla la stecca alta; deve essere parallela
    P  - Se tiene il fiocco con la mano (senza tangone), deve mantenere una forma frisbee e trattenuto uniformemente
    T & P - Timona con il peso
    T - Tiene l’albero il più dritto possibile
    P - Cazza il tangone indietro quando si scende da un’onda; non toglie dallo strozzatore la scotta; il timoniere o il prodiere afferrano la scotta direttamente dal tangone e cazzano; nel cavo dell’onda, molla per risalire su
    T - Al lasco con vento forte non mettere troppa potenza nella randa, non tirare troppo su la deriva e non spostarti troppo indietro. Cinghia forte! Bilancia questa regola con: generalmente nei laschi con vento forte desideri sbagliare quando stai seduto troppo indietro cosicché la barca è in controllo e non lotti con la barra per  poggiare nelle raffiche. Nei laschi con vento forte cinghia sempre  a 55 gradi verso poppa; più efficace

    Prima della boa di abbattuta

    P - Guarda dov’è la prossima boa
    T - Tangone al prossimo lasco? Che fare all’inizio del lasco
    T & P - Comunica la tattica (avrai bisogno di non avere il tangone e più deriva per alzarti sopra le barche attorno dopo la strambata?) Tangone o no?
    P - Tangone fuori o fiocco normale nel carrello
    P - Chiede al timoniere “Qual è il piano?”
    T - No dimenticare che il tangone determina l’ingaggiamento con il timone per avere acqua in boa. Se sei interno rinuncia a darlo; se esterno, non darlo se non per ragioni particolari stabilite e conosciute prima

    Abbattuta

    P - Accorcia il  tangone e tira la ghinda del fiocco
    P - Sistema la deriva nella posizione richiesta dal prossimo lasco
    P - Fa rientrare il tangone. Non dimenticare di cazzare la scotta sopravento del fiocco quando rilasci lo sparatangone – molto importante!
    T - Cazza la randa più del dovuto (“overtrim”) a 45 gradi
    P - Rollio: siediti bene sul lato sopravento e tira il vang o stai sottovento e appoggiati alla parte superiore della deriva
    P - Quando passa il boma sopra la deriva tira il tangone di nuovo fuori e poi aiuta il timoniere a cazzare la scotta e a metterla nel gancio per il lasco (o a cazzare il barber)
    T - Cazza la scotta del fiocco dopo la strambata
    T - Se il tangone rientra troppo lentamente e si incastra nello strallo, se la tattica lo consente, ristramba di nuovo e ritira fuori il tangone
    P - Se non si deve dare il tangone, tieni il fiocco in mano o con il punto scotta per i laschi
    T - Controlla la corrente alla boa (tattica per la bolina)

    Prima della boa sottovento

    T & P - Pensa se stai giurando la boa in un buono o in uno scarso
    T - Guarda le barche di bolina o indietro nel lato di lasco
    T - Pianifica il lato di bolina
    T & P - Guarda sopravento il vento
    P - Guarda la prossima boa
    T - Parla riguardo alla tattica nel girare la boa
    P - Se il tangone è furoi, tira fuori la scotta dal gandi per il lasco (o lasca il barber); se non c’è il tangone, rimetti il punto scotta nella posizione normale
    T & P - Riporta l’albero nella posizione di bolina
      Prima...
    T & P - Accorcia il tangone e tira la ghinda
    P - Tira il cunningham del fiocco
    T - Tira il cunningham della randa
    P - Chiede al timoniere “Qual è il piano? Hai pensato al prossimo lato?”

    Alla boa sottovento

    T - Controlla la corrente all boa
    T & P - Timona con il peso nel giro di boa
    P - Tira già la deriva e poi fa rientrare il tangone mentre gira
    T - Tira la scotta sopravento nello stesso istante che rientra il tangone
    P - Afferra il fiocco fuori dal tangone e cazza il fiocco ma non cazza il fiocco troppo velocemente (non più cazzato di quanto consente l’orzata della barca)
    T - Quando c’è traffico, “slow & win”
    T - Vai sul bordo in buono. Fai subito separazione, rimanendo in sintonia con il piano
    P - Dopo il giro di boa, controlla la cima dello sparatangone all’estremità del boma e in coperta e controlla il punto scotta del fiocco su entrambi i lati

    Poppa

    T & P - Non dimenticare l’offset!
    P - Stai avanti, a meno che non plani
    P - Tangone più corto (a volte con vento leggero) o piena lunghezza?
    T - Su nelle mollane e giù nelle raffiche; regola la ghinda (da 15 cm a 45) e il vang
    P - Chiede al timoniere “Qual è il piano per la bolina?”
    P - Tangone indietro quando scendi da un’onda
    T - Non cazzare troppo vang; la stecca alta dovrebbe essere aperta
    T - Scegli la boa del gate che si adatta al piano

    Ultima bolina

    T - Prendi il bordo in buono; fai subito separazione, rimanendo in sintonia con il piano
    T & P - Controlla l’estremità favorevole della linea di arrivo (mai tagliare nel mezzo della linea; sempre attraversala ad angolo retto)

    Timonare la barca con mezzi diversi dal timone

    Movimenti del corpo

    Spostarsi avanti – la barca va all’orza
    Spostarsi indietro – la barca poggia
    Torsione del busto in avanti – la barca poggia
    Torsione del busto indietro – la barca orza
    Sporgersi fuori – la barca poggia
    Rientrare all’interno – la barca orza
    Tensione della scotta
    Randa cazzata – la barca orza
    Randa lasca – la barca poggia
    Fiocco cazzato – la barca poggia
    Fiocco lasco – la barca orza
    Deriva
    Su – la barca poggia
    Giù – la barca orza

    Alla fine sarete anche stanchi, ma forse.... forse festeggerete alla grande.

     commenti
    14/07/2006 09:35 - stefano
    niente è farina del nostro sacco, fin da piccoli stiamo attaccati alla bocca della mamma per imparare...... e guardando papà ho imparato a copiare.
    ho trovato queste dritte su un sito dedicato allo snipe o beccaccino.
    per analogia tali regolazioni si possono addattare all'alpa.
    per quanto riguarda la torsione del busto l'effetto è massimo per l'optimist, e riparametrando il peso della barca a quello dell'equipaggio vedrai che la torsione del busto eseguita dall equipaggio dell'alpa influisce in una regolazione fine sullo spostamento del peso nel caso di condizioni di vento leggero.
    quindi vale anche per l'alpa.
    provare per credere solo per chi conosce la virata tecnica.
    buon wind
     
    19/06/2006 19:03 - federico
    Non mi sembra farina del tuo sacco, dove l'hai trovata?
    A quale deriva si riferisce l'originale? Dubito che con la semplice torsione del busto il 550 cambi assetto.
     
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