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» Scuffiare con un'Al...

Normalmente quando si sente parlare di scuffia, si pensa ad una barca completamente rovesciata.
In laguna cio’ accade difficilmente, in quanto il fondo dell’acqua fuori dei canali, dove normalmente si naviga, va da 30 a 150 cm. Le operazioni da adottare sono perciò differenti.
Dopo essersi sincerati che l’equipaggio sia a posto; essersi ricordati di nuotare, perché anche con poca acqua ci si muove meglio, senza sprofondare in 50,60 cm di fango nerissimo; occorrerà cercare di salvaguardare l’albero della barca, in maniera che non si incastri nel fondo e possa rompersi.
- tenendo quindi l’albero in mano, si cercherà di portare la barca con la prua contro vento.
- Dopo aver liberato le scotte della randa e del fiocco di darà una leggera spinta all’albero verso l’alto e la barca si riporterà in assetto da navigazione , infatti l’Alpa 550 è auto raddrizzante.
- Le scotte vanno liberate dagli strozzatori, in quanto se così non fosse la barca si rovescerebbe dalla parte opposta sotto l’azione del vento.
Ci potrebbero essere dei problemi per la risalita a bordo , occorrerà trovare un punto in cui la risalita sia possibile senza gravare sulla stabilità della barca. Allo scopo ci si aiuterà facendo una gassa con una scotta fissata ad es: a poppa che permetta di darci una spinta con i piedi ( a YURI CHECHI non serve …).
Senza aspettare la scuffia, ricordarsi di legare tutti gli oggetti di bordo saldamente allo scafo.
Con barche più leggere come Laser, 420, 470, sempre tenendo presente la posizione dell’albero, l’abilità e la pratica consentiranno delle riprese dalla scuffia veloci quasi quanto quelle di un windsurf.
Buona Scuffia …
Monticelli
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